Oltre 2.000 giovani, una lineup potente e un messaggio chiaro: la nuova generazione c’è. E ha qualcosa da dire.
Domenica 29 giugno 2025, il Madera Club di Castel Goffredo è diventato il cuore pulsante di un’intera generazione. Next Generation Festival ha fatto il pienone: oltre 2.000 persone, decine di artisti, vibrazioni forti e una parola d’ordine che abbiamo sentito ovunque — espressione.
Quella vera, senza filtri. Quella che parla di sogni, rabbia, identità e riscatto.
Un palco, tante voci. Tutte potenti.
Non è stato solo un festival. È stato un grido collettivo, una festa che ha messo al centro chi troppo spesso resta ai margini: ragazzi, ragazze e artistə che con la loro musica hanno raccontato un presente urgente e necessario.
Sul palco si sono alternati artisti che stanno già lasciando il segno nella scena urban italiana:
Chadia Rodríguez, Jamil, Nashley, Helena, IlGhost, Neza, Lilith, Misty, Debrealfk, Lucky Luciana, La Nena Samurai, Maury North, El Matador, Waze RRX, MBOSS, Isabo, Kevin Kalvin – solo per citarne alcuni.
E poi l’energia della Kayros Music Crew, un progetto che nasce da un’idea educativa e oggi è una vera e propria label indipendente che porta in scena talento e storie vere.
A condurre la serata, due anime connesse profondamente con il mondo giovanile mantovano: Chiara Manico e Giusy Piazza, che hanno saputo dare ritmo, voce e connessione a ogni momento.
Non solo musica. Ma visione, pratica e possibilità.
Al Next Generation Festival la musica è stata solo l’inizio. Dietro ogni strofa, un messaggio. Dietro ogni artista, un pezzo di realtà.
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Inclusione reale, con accesso gratuito per le persone con disabilità, spazi accessibili e personale dedicato.
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Sostegno concreto, con i ricavi dei biglietti investiti nel cachet degli artisti emergenti e in un fondo per future produzioni giovanili.
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Comunità vera, costruita sul rispetto, sulla voglia di esserci e sulla libertà di esprimersi.
Niente vetrine, solo possibilità.
Niente show calati dall’alto, solo storie dal basso che hanno trovato un palco.
Le parole di chi lo ha reso possibile
«Abbiamo visto ragazzi e ragazze che non avevano mai calcato un palco portare la propria verità con una potenza che solo chi ha qualcosa da dire riesce a trasmettere»
– Marcella Deantoni, presidente di Associazione Boom APS
«Sostenere il Festival significa scommettere su una cultura che coinvolge davvero. L’inclusività non è uno slogan: è una pratica. E noi la pratichiamo anche nei live»
– Luigi Perillo, direttore artistico e presidente di Penelope Foundation
E ora? Stiamo già lavorando al prossimo.
Sì, il Next Generation Festival torna a novembre 2025.
Nuova location (ancora top secret 👀), stessa energia, stesso impegno: dare voce a chi ha qualcosa da dire. E costruire insieme un altro modo di fare cultura.
